Il Cued Speech è un sistema di comunicazione per persone sorde e con disabilità dell’udito, elaborata dal Dott. R. Orin Cornett nel 1966 negli Stati Uniti. Dopo aver insegnato per diversi anni fisica, matematica ed elettronica a livello accademico, il Dott. Cornett divenne Direttore universitario all’Ufficio di Istruzione statunitense, dove fu molto sorpreso dallo scoprire che gli studenti con disabilità dell’udito avevano competenze di lettura più basse rispetto agli altri studenti.

“Pochi mesi di studio mi hanno convinto che le cause sottostanti ai loro problemi con la lettura riguardano la mancanza di una modalità ragionevole di imparare il linguaggio orale. senza del quale non possono utilizzare il parlato per comunicare, diventare capaci di leggere le labbra, o imparare a leggere”

Dott. R. Orin Cornett

Lui aveva sempre ritenuto che le persone sorde non avessero problemi con la lettura, perché il linguaggio scritto era sicuramente più accessibile di quello orale. La sua spiegazione circa questo basso livello di competenza, risiedeva nel fatto che l’acquisizione delle competenze del linguaggio iniziano con la capacità di esprimersi correttamente, non con l’alfabetizzazione. Ciò provoca una difficoltà per i bambini sordi o con disabilità dell’udito nell’apprendimento del linguaggio fin dall’inizio.


Sapendo che molti bambini sordi nascono in famiglie di persone udenti, la trasmissione delle competenze linguistiche e comunicative rappresenta una delle sfide principali per i genitori di un bambino sordo. Un apprendimento non sufficiente del linguaggio orale conduce inoltre ad una difficoltà aggiuntiva nella lettura delle labbra, che è fondamentale per bambini con disabilità dell’udito.

Tali osservazioni condussero il Dott. Cornett a sviluppare un sistema che facilitasse l’acquisizione del linguaggio per bambini sordi o con disabilità dell’udito attraverso la rappresentazione visiva di suoni usando sia le labbra che le mani. Iniziò stabilendo il principale obiettivo del sistema: rendere il linguaggio parlato accessibile visivamente alle persone sorde o con disabilità dell’udito, così come esso è ascoltabile da persone udenti.


La sua ricerca mostrò che lo sviluppo di un sistema in cui lo spelling fosse fatto con le dita era stato già intrapreso, ma non si era dimostrato efficiente a causa della complessità e lentezza rispetto al linguaggio parlato. L’utilizzo dei “cues” (segni/segnali) fu la sua soluzione, vale a dire decise di raggruppare i suoni delle consonanti in 8 configurazioni delle mani in base al contrasto visivo e alla frequenza della ripetizione. Raggruppò inoltre i suoni delle vocali in quattro posizioni intorno alle labbra. Il Cued Speech è un “sistema fonemico” in quanto si basa sui fonemi (la più piccola unità del suono), che conduce ad un più alto livello di accuratezza e ad un più facile adattamento ad altre lingue. Cornett combinò i movimenti della mano con quelli delle labbra, che permettono una migliore sincronizzazione e un flusso più fluido.


Per provare l’efficienza del sistema, condusse dei test con famiglie di bambini sordi, partendo dalla famiglia Henegar nel 1966. I genitori impararono il sistema e lo implementarono con la loro figlia Leah, che lo imparò in un mese semplicemente osservando i suoi genitori. Anche le sue quattro sorelle impararono il sistema tramite osservazione e lo usarono per comunicare con la sorella. Gaye Nicholls condusse uno studio nel 1982 per la sua tesi di master presso l’Università McGuill e dimostrò che il Cued Speech non solo migliorò la ricezione del linguaggio delle persone sorde, ma anche la loro percezione uditiva e la loro abilità di leggere le labbra.


Dopo il suo successo, il Dott. Cornett iniziò a condividere i suoi risultati con articoli, pubblicazioni, seminari e conventions. Quando persone da tutto il mondo iniziarono a scoprire la sua invenzione, Cornett realizzò che anche altre lingue avrebbero avuto bisogno di loro adattamenti. Sviluppò quindi circa 60 adattamenti del Cued Speech con il supporto di persone madrelingua e linguisti, seguendo una metodologia molto precisa. Il suo principale obiettivo era di rendere tutti i nuovi adattamenti tanto efficienti quanto la versione americana del Cued Speech, ponendo però un accento sulla compatibilità per promuovere il bilinguismo.

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